01 – Viaggio di andata per l’Islanda

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19 LUGLIO 2011 – TRATTA ITALIA – AMSTERDAM

La prima giornata da marito e moglie l’abbiamo passata a preparare le valigie per il viaggio di nozze. Vestiti in prevalenza invernali, a fine luglio, la selezione non è facile con quel caldo.

La partenza da casa è stata tranquilla, c’è stato un po’ di traffico ma siamo arrivati in orario.

Al check-in dell’ Alitalia, al primo piano, c’era un po’ di fila per fortuna abbastanza scorrevole. Mentre andavamo al metaldetector, ci ha fermati una promoter di una nota carta di credito. La proposta era allettante ma noi avevamo altro a cui pensare.

Arrivati al metal-detector ecco la prima sorpresa: il cavalletto della macchina fotografica va imbarcato nella stiva! Questa era la prima volta, dopo tanti viaggi in aereo, che mi fanno storie per il cavalletto. Per giunta ne avevo appena comprato uno nuovo e più piccolo per l’occasione. Siamo quindi tornati al check-in dove ci hanno detto che dovevamo imbarcarlo come terzo bagaglio…..a pagamento (€ 50,00)! Per fortuna sono stati cordiali e ci hanno permesso di riprendere il bagaglio della Barby. Così sono subito sceso al piano terreno, al recupero bagagli smarriti, preso la valigia, ci ho messo il cavalletto e mi è toccato andare e riportare su la valigia rifacendo il check-in.

Finalmente ci siamo imbarcati e siamo decollati. Dovevamo decollare alle 17:40, invece siamo decollati alle 18:00. Il decollo è stato molto turbolento. La Barby era subito in crisi. Passate le nuvole abbiamo ancora le cinture allacciate. Ha parlato il comandante spiegandoci che è solo lungo il tragitto per arrivare in quota. Arrivati in quota siamo stabili. Il resto del volo è stato regolare.

L’aeroporto di Amsterdam-Schiphol è abbastanza grande. Ci spostavamo tramite dei lunghi nastri trasportatori. Eravamo molto eccitati, sia per il viaggio, sia per l’accoglienza che l’aeroporto ci offriva: negozi, ristoranti, Heineken, era tutto bello ma, panico in aeroporto, non sapevamo dove prendere le carte d’imbarco del volo per Islanda. Abbiamo trovato un transfer-point, ci sembrava il servizio giusto, così abbiamo provato ad immettere i dati in un terminale, però non andavano bene, così abbiamo abbandonato l’idea. Ho provato a chiedere informazioni ad una hostess che ci ha detto di uscire. Per fortuna la polizia ci ha detto di tornare indietro: era la dogana. Fuori da li si doveva rifare il check-in!

Siamo tornati verso il transfer-point di prima. Abbiamo trovato un ufficio informazioni che ci ha confermato che era il posto giusto. Questa volta, però, ci siamo rivolti al personale. Lì un’altra serie di piccoli inconvenienti: il mio passaporto lo hanno passato due volte perché non veniva accettato, poi hanno finito la carta per stampare i biglietti d’imbarco ed infine ci hanno chiesto qualcosa sui bagagli che non riuscivamo a comprendere. Alla fine abbiamo intuito che fossero i tagliandi dateci a Peretola. E’ stata dura ma ce l’abbiamo fatta.

Dato un sospiro di sollievo ci siamo potuti finalmente dedicare a passare del tempo in aeroporto, prima dell’imbarco.

Segue su “02 – Aeroporto di Amsterdam – Arrivo a Reykjavik

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